Buenos Aires. Dal 21 al 25 maggio l’Argentina ha festeggiato il bicentenario dalla Revolutión de Mayo che, con la destituzione del vicerè spagnolo, segnò l’avvio dell’indipendenza dalla Spagna ottenuta poi il 9 luglio 1816. Fra le tante manifestazioni, di particolare significato culturale e simbolico è stata la riapertura del Teatro Colón di Buenos Aires, uno dei più prestigiosi al mondo, amato dai massimi cantanti e musicisti, con la grande sala in velluto rosso e decori in oro, dall’acustica perfetta, che accoglie 2.600 spettatori.Iniziato nel 1889 su progetto dell’architetto marchigiano Francesco Tamburini (morto l’anno dopo), rielaborato dall’architetto piemontese Vittorio Meano (autore anche del Palazzo del Congresso, scomparso nel 1904), fu completato dall’architetto belga Jules Dormal, per essere aperto il 25 maggio 1908.Tre anni fa il Governo della Città autonoma di Buenos Aires dette una svolta al cantiere, iniziato da anni su masterplan del 2001 ma fermo, decidendone la conclusione per il bicentenario.
di Liliana Pittarello, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010È stata aperta al pubblico il 23 aprile, come sede della Fondation Boghossian (Centre de dialogue entre les cultures d’Orient et d’Occident), la villa Empain - opera dagli austeri modi déco (1931-1934) dell’architetto svizzero Michel Polak - restaurata su progetto di Philippe De Bloos e Francis Metzger (MA2).
da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010Arriva la manovra Tremonti e la Regione Campania blocca i 222 milioni di fondi europei Por destinati al grande progetto per il centro storico di Napoli (cfr. «Il Giornale dell’Architettura», n. 83, aprile 2010, p. 14). 30 erano già «impegnati» per finanziare immediatamente 5 «progetti definitivi».
da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010Si è concluso l’intervento di ristrutturazione iniziato a maggio 2007 della Caisse d’allocations familiales (Caf) di Parigi, il primo edificio pubblico francese con struttura in alluminio sospesa, progettato da Raymond Lopez e Michel Holley tra il 1953 e il 1959 (cfr.
da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010Da fine maggio, l’accesso al campanile della Basilica di Santa Maria Assunta, nell’isola di Torcello (Venezia), è stato precluso al pubblico. La torre, risalente all’XI secolo, era stata oggetto nel 2008 di una prima indagine statica finanziata con fondi Cei: i danni provocati da un fulmine alla cella campanaria avevano inoltre costretto alla messa in sicurezza della struttura e alla sospensione delle visite per un anno, sino alla riapertura - nel settembre scorso - in occasione delle celebrazioni per il millennio della Basilica.
di Veronica Rodenigo, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010Mosca. La notizia è stata accolta con favore da tutti coloro che si battono per tutelare il futuro della casa costruita dall’architetto d’avanguardia russo Konstantin Melnikov (1890-1974) nel 1927-1929 e arriva a poco più di quattro anni dalla morte di Viktor, il figlio dell’architetto che nel testamento ha disposto che l’abitazione diventasse un museo statale.
di Clementine Cecil, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010Bologna. Nella crisi dei sistemi museali tradizionali, la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna punta sul fascino della città storica e trasforma il museo in fenomeno urbano, aprendo come scrigni per eventi d’eccellenza le chiese e i palazzi di cui ha promosso i restauri (70 milioni di euro a oggi).
di Luigi Bartolomei, da Il Giornale dell'Architettura numero 85, giugno 2010Buenos Aires. Dal 21 al 25 maggio l’Argentina ha festeggiato il bicentenario dalla Revolutión de Mayo che, con la destituzione del vicerè spagnolo, segnò l’avvio dell’indipendenza dalla Spagna ottenuta poi il 9 luglio 1816. Fra le tante manifestazioni, di particolare significato culturale e simbolico è stata la riapertura del Teatro Colón di Buenos Aires, uno dei più prestigiosi al mondo, amato dai massimi cantanti e musicisti, con la grande sala in velluto rosso e decori in oro, dall’acustica perfetta, che accoglie 2.600 spettatori.
di Liliana Pittarello, edizione online, 1 giugno 2010 10:45Il presidente russo Dmitrij Medvedev ha reso nota la decisione di trasformare la casa di Melnikov, nel centro di Mosca, in un museo statale. La notizia è stata accolta con favore da coloro che si battono per tutelare il futuro della casa costruita dall’architetto d’avanguardia Konstantin Melnikov (1890-1974) nel 1927-1929 e arriva a poco più di quattro anni dalla morte di Viktor Melnikov, il figlio dell’architetto che nel testamento ha disposto che la casa diventasse un museo statale.
di Clementine Cecil, edizione online, 25 maggio 2010 16:19Pechino. Il 28 marzo scorso una folla di vecchi pechinesi, giovani appartenenti ad associazioni e stranieri erano pronti a ritrovarsi nel centro della vecchia Pechino e discutere del suo futuro. La ragione che stava per mobilitare, come di rado succede, così tanti cittadini è una voce che corre da qualche settimana: il quartiere di Gulou sta per essere raso al suolo.
di Claudia Cecchi, da Il Giornale dell'Architettura numero 84, maggio 2010